ATTUALMENTE SIAMO IMPEGNATI NEL RECUPERO DI FONDI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO PER UN POZZO A VIKAWE , UN POZZO ED UN ASILO A ISSUNA IN TANZANIA
LA TANZANIA E VIKAWE
La zona costiera evidenzia una condizione florida, rinvenibile in ambito
economico nonchè in quello riguardante la qualità di vita, nell'entroterra sussiste
invece una situazione di povertà, arretratezza e precarietà, componenti a dir poco
autopoietiche le quali attanagliano secolarmente la popolazione indigena.
trattasi della porzione territoriale che si estende dall'altopiano e attraversando la steppa semidesertica e la disabitata savana raggiunge alcuni villaggi, in particolare quello di Vikawe.
la densità della popolazione si aggira intorno ai 17 ab/Kmq con elevato tasso di incremento demografico, nonostante l'alto indice di mortalità; infatti l'età media della popolazione si mantiene in una soglia irrisoria (il 44% non supera i 15 anni)

Ivi si è cristallizzata una situazione di precarietà che pone i suoi archetipi nella persistente siccità la quale, unita all'assenza di piogge ed aridità del clima, assurge ad elemento ostativo ai fini dell'approvvigionamento di una risorsa altamente utile per la vita e salute umana: l'acqua.
Ebbene l'emergenza idrica nell'entroterra della Tanzania costituisce un fardello che grava come una spada di Democle nei confronti degli abitanti, specie quelli insediati in alcuni villaggi.
Tale problematica, oltre ad esacerbare il conflitto tribale per la materia in
oggetto di contenzioso, rivela progressivamente la sua drammaticità se si considera
l'esponenziale prosciugamento dei bacini acquiferi, privando ineludibilmente la
popolazione della possibilità di attingere alla vitale risorsa con tutte le nefaste
conseguenze che ne derivano, fra cui il deterioramento delle già precarie condizioni
igieniche.
Inoltre a rendere più oberante tale situazione contribuisce in modo a dir poco rilevante la stagnazione idrica in prossimità delle falde che, data la scarsa produzione di energia idroelettrica capace di alimentare impianti di depurazione al fine di eliminare le scorie malsane, determina la continua insorgenza di patologie letali che assurgono ad autentici flagelli, come l'AIDS e la malaria, quest'ultima causata dal contagio di insetti nocivi, quali zanzare anofele anch'essa pullulante in questo precario contesto qualitativo.
Ciò attraverso il perseguimento di una politica mirante alla sensibilizzazione, tal da indurre il mondo intero all'affrancamento da qualsiasi forma di inerzia ed immobilismo, entro un'ottica solidale nonchè prodiga verso il prossimo di qualunque realtà ecumenica.
IL POZZO E L'ASILO - IL PERCHE'
quindi l'edificazione di un pozzo in Tanzania costituisce un obiettivo prioritario
quanto essenziale, al fine di consentire l'innalzamento del livello relativo alla
qualità di vita della popolazione indigena. Attualmente sono costretti a percorrere
decine di km a piedi per recuperare una tanica di acqua, queste spedizioni sono
normalmente intraprese dai bambini e dalle donne, che con recipienti di fortuna
cercano di reperire più acqua possibile , necessaria per la sopravvivenza della
famiglia e degli animali in possesso. Si tratta di una zona dove la presenza di
bambini è altissima, e con quasi nessuna possibilità di scolarizzazione;
IL COSTO PER LA REALIZZAZIONE DEI PROGETTI
La missione "C.PP.S. Mission Water Project" di Dodoma in Tanzania si occupa delle escavazioni dei pozzi sul territorio. La somma richiesta come preventivo spesa chiesto agli inizi del 2006 è di $ 20.000. Nel preventivo è compreso l'escavazione fino a 120 mt., il gruppo elettrogeno e i serbatoi di accumulo dell'acqua. La spesa è cosi ripartita:
- $ 13.000 per l'escavazione del pozzo fino ad una profondità di mt. 120
- $ 4.500 per il gruppo elettrogeno ed il serbatoio di accumulo dell'acqua
- $ 2.500 per l'istallazione di una pompa elettrica per il sollevamento dell'acqua fino al serbatoio di accumulo.
Per realizzare il progetto ASILO di una struttura di 360 mq, che comprenderà :
Un aula da utilizzare come refettorio, e biblioteca di 90 mq, due aule da 45mq, una cucina da 18 mq, una sala professori da 18 mq, due infermerie da 14 mq, uno store da 7 mq,servizi, un'ufficio ricezione ospiti 10 mq, impianti, , materiali di costruzione, scavo struttura, infissi, sanitari, e tutto ciò che renderà utilizzabile la struttura.
sarà indispensabile recuperare Shs 38.604.000, rispettivamente euro 23.185.
L'IMPEGNO
Roberto Riccio , con l'associazione onlus ARTS X WORLD, di cui è presidente,
impegnato da diversi anni in varie missioni umanitarie in Africa, Thailandia,
Birmania, cerca di recuperare i fondi necessari per la realizzazione di strutture
civili, scolastiche e mediche necessarie per la sopravvivenza di queste popolazioni
in condizione precarie di vita. Il creare strutture , per cercare di dar la
possibilità di raggiungere la giusta autonomia ed indipendenza, necessarie per
lo sviluppo delle popolazioni autoctone. Tra gli impegni , non secondario la
scolarizzazione e l'insegnamento di mestieri quali falegnameria, cucito ed
artigianato, per cosi favorire un proprio mercato.



